
Cézanne avrebbe potuto non incontrare mai Pissaro se non fosse stato per un artista portoricano: Francisco Oller, di cui sono esposte una serie di meravigliose tele impressioniste al Museo de Arte de Ponce, che possiede tra l'altro una ricca collezione di grandi maestri e accoglie anche mostre temporanee di tutti i periodi.

According to Haydee Venegas, Art History Professor at the Escuela de Artes Plasticas, after Oller there wasn't so much happening in the island until the nearly 1980s, when artists that studied abroad New York or Chicago- such as Arnaldo Roches - returned home.

Secondo Haydee Venegas, docente di storia dell'arte presso la Escuela de Artes Plasticàs, dopo Oller sull'isola non accadde nulla di rilevante fino ai primi anni Ottanta, quando gli artisti che avevano studiato a New York o a Chicago - come il pittore Arnaldo Roche, ritornarono a casa.

Now the scene is exploding thanks to several factors. The first of these is the presence of the dynamic art school, housed in a former lunatic asylumin Old San Juan, the historic center of the nation's capital. Founded in 1966, it was finally freed from government oversight in 1990 and courses edged away from the traditional to include Industrial Design and New Media. Now run by Marimar Benitez, the institution offers degrees in several fields and has an international faculty base, as well as a professor culled from the best of local talents, such as sculptor Charles Juhasz Alvarado, who has exhibited at both the Sao Paulo and Prague Biennales. Another aspect is the introduction by a local impresario Roberto Nieves of an international art fair, CIRCA, which concluded its third edition in April. The event is shaping up to be an exciting initiative, with innovators such as small booths given to local, as-yet unrepresented artists and by inviting international curators to stage day-long exhibitions with works culled from the exhibiting
galleries, setting the pieces in a relevant current context.

Adesso la scena va esplodendo grazie a diversi fattori. Primo tra questi, la presenza di una scuola dinamica situata in un ex-manicomio, nella zona di Old San Juan, centro storico della capitale del paese. Istituita nel 1966, fu finalmente affiancata dalla supervisione governativa nel 1990 e gli eventi successivi la spinsero lontano da cio che è tradizionale, verso il design industriale ed i new media. Attualmente diretta da Marimar Benites, l'istituzione offre lauree in diversi campi e ha una base di facoltà internazionale coaudiuvata da docenti scelti tra i migliori talenti del luogo, come lo scultore Charles Juhasz Alvarado, che ha esposto ad entrambe le biennali di Sao Paulo e Praga. Un altro aspetto è l'introduzione di un impresario locale Roberto Nieves che ha finanziato una fiera internazionale, CIRCA, che quest'anno ad aprile ha concluso la sua terza edizione. L'evento si presenta come una stimolante iniziativa dedicata anche ad artisti locali non conosciuti, che hanno potuto allestire bancarelle con le loro opere ed hanno potuto partecipare a stages di un'intera giornata, allestiti da curatori internazionali e posizionati in contesti rilevanti.
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With its geographical proximity and close political relationship to U.S., it seems that the isla incantada will not remain a well-kept secret for so much longer

Con la sua vicinanza geografica e la stretta relazione politica con gli Stati Uniti, sembra che la isla incantada non rimarrà un segreto ben custodito per ancora molto tempo.

http://www.primerpisogaleria.com/
http://www.artnet.com/gallery/423908876/walter-otero-gallery.html
http://artipedia.org/artsnews/exhibitions/2008/01/28/circa-puerto-rico-the-first-international-art-fair-in-the-caribbean/
1 commento:
Ti segnalo un altro scenario interessante. Siamo in Asia e ti parlo dell’Indian contemporary art.
Si dice che il “mercato” dell’arte Cinese abbia completato la sua ascesa e sia in declino,ma non è del tutto vero, ci sono ancora molti artisti interessanti (anche tu ne hai parlato in questo blog) e tante scuole d’arte . Intanto, però, in India galleristi e collezionisti si stanno appassionando a nuovi artisti ancora quasi sconosciuti….a prescindere dalle tendenze del “mercato” che per quanto mi riguarda possono lasciare il tempo che trovano, è interessante come un nucleo di artisti stia pian piano facendo sentire la propria voce e la propria grinta creativa parallelamente alla ripresa economica che l’India sta attualmente vivendo.
La galleria di Dehli Nature Morte di Peter Nagy in pochi anni ha aperto una nuova sede ed è diventata il punto di ritrovo di molti artisti emergenti indiani.
L’arte indiana fa interagire la tradizione con i contenuti ed i linguaggi internazionali e sta vivendo un momento di lancio simile a quello che si è avuto per l’arte cinese.
Qualche nome: il collettivo Raqs, Thukral & Tagra, Prabhavarhi Meppayil.
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